Il Museo Bagatti Valsecchi di Milano e l'Internet
di Starleen K. Meyer, Ph.D., con la collaborazione redazionale di dott.ssa A. Pozza e dr.ssa L. Pini



Pochi anni dopo aver spalancato le sue sontuose porte al pubblico nel 1994 il Museo Bagatti Valsecchi di Milano ha dimostrato una sensibilità ai nuovi mezzi di comunicazione aprendo un proprio sito internet. Correva l'anno 1998. Da quel momento il Museo, ubicato nello storico quartiere di Montenapoleone a Milano, ha sempre continuato ad arricchire il suo outreach elettronico rivolto al pubblico locale, nazionale e persino internazionale.

Poiché riceviamo spesso domande riguardo al sito, riteniamo utile stilare qualche riga sulla storia del sito e sulla filosofia della sua organizzazione nella speranza di venire incontro ai desideri del nostro pubblico.



QUALCHE PAROLA SULLA STORIA E SULL'ASPETTO TECNICO DEL SITO

Nel 1998 nacque il sito in .html con un'unica home page. Al centro in origine compariva un'immagine fissa che venne sostituita nel giro di poco tempo con quattro icone: i link ai progetti fin da subito importanti per le attività del Museo. A sinistra, il menu offriva informazioni in italiano: Museo, Casa, Ottocento, Rinascimento, Collezioni, Artigiano, Notizie, Negozio, Progetto Bambino. A destra, lo stesso menu in inglese. In alto e in basso, le intestazioni fisse precisiamo chi siamo, come, quando e dove trovarci. Un motore di ricerca e una mappa del sito offrivano modi alternativi per cercare le pagine desiderate. Tutto ciò per rendere comprensibile "a colpo d'occhio" la natura del Museo e per facilitarne la visita.

Questa pagina fu arricchita dal 2001 in poi, man mano che le capacità informatiche in-house diventavano sempre più qualificate: le novità furono segnalate sulla home page attraverso un link posto subito sotto le quattro icone così da attirare l'attenzione immediatamente senza allungare troppo la pagina. Inoltre, fu aggiunta al Menu principale anche le pagine donors e messe a disposizione del navigatore tramite un link in alto a destra, mentre in alto a sinistra fu creato un link ad un intero "sito" dedicato agli Amici del Museo Bagatti Valsecchi e alle loro attività.

Originariamente si passava direttamente dalla home page al'interno del sito cliccando su un link "in lingua"; il resto del sito appariva nella lingua così selezionata. Le pagine all'interno del sito, sempre in .html, si arricchivano di pari passo alla home page cercando, allo stesso tempo, di non disorientare il navigatore: il menu principale rimaneva a sinistra, un possibile menu secondario fu creato a destra, approfondimenti e link furono messi al centro. Altre pagine e altre possibilità furono messe online anche in base alle iniziative temporanee. Alla pagina Museo fu aggiunta una lista, molto richiesta, dei motti in latino che si trovano nelle stanze del Museo. Alla stessa pagina venne aggiunta anche una bibliografia di pubblicazioni moderne sul Museo per venire incontro agli studenti e agli studiosi.

Nel 2001, con l'arricchimento del sito, furono compiuti due altri importanti passi avanti: la nostra partecipazione fondamentale del luglio 2001 alla creazione di una voce per le case-museo nell'allora nuovo servizio/dominio "museum" che offre ai navigatori la possibilità di trovare musei in tutto il mondo secondo la categoria desiderata (per es., historic house museums, appunto le case-museo) e la creazione nel ottobre 2001 di un nostro indirizzo web in parallelo al sito originale approfittando di questa nuova possibilità.

I visitatori del sito http://www.bagattivalsecchi.house.museum vengono inoltrati automaticamente tramite "redirect" al sito originale senza aver bisogno di compiere ulteriori passi.

Un grande passo avanti fu fatto nel 2003 quando il Museo ebbe la possibilità, grazie anche ad un contributo della Fondazione Cariplo, di migliorare la gestione interna del sito e allo stesso tempo di arricchire il contenuto sia per i visitatori locali che per i navigatori internazionali. Si impiegò un anno e mezzo di lavoro, duro ma soddisfacente, per mettere il nuovo sito online nel maggio del 2005.

Per quanto riguarda la gestione interna del sito, molte delle pagine furono costruite in un misto di .html e .asp per rendere più rapida la formulazione di nuove pagine tramite l'uso di moduli. Il beneficio per i navigatori è una rappresentazione più rapida e in tempo utile delle comunicazioni del Museo. Standardizzati secondi i requisiti del Museo, i moduli non concedono più, è vero, la flessibilità di "sbizzarirsi" troppo nell'impaginazione, ma, in compenso, il lavoro non è solo più facile, veloce e logico, ma permane anche una certa coerenza visuale e organizzativa che sottolinea un'identificazione dell'impaginazione con l'immagine e il contenuto del Museo.

Per gli appassionati più grandi il Museo Bagatti Valsecchi ha reso disponibile alcune della sue immagini in forma di cartoline virtuali (la preferita è di gran lunga la Camera Rossa) e alcuni desktop, per l'uso personale. Inoltre ha lanciato una Newsletter decorata con un'immagine tratta dalle collezioni del Museo e coerente con la sua funzione: un calamaio rinascimentale. La Newsletter esce tramite e-mail e dà la possibilità agli appassionati del Museo, alle scuole, alle università, agli agenti di viaggio, ai tour operator e alle imprese locali di essere sempre aggiornati sulle coinvolgenti attività culturali del Museo sia per i più piccoli (vari laboratori e attività in cui "imparano giocando" e "giocano imparando") sia per i più grandi (mostre, conferenze, concerti, ecc.). L'informazione minima raccolta per le cartoline virtuali e la Newsletter per soddisfare la richiesta del navigatore è gestita secondo le vigenti Leggi sulla Privacy. L'iscrizione alla Newsletter è gratis e facile; altrettanto facile è la cancellazione della propria iscrizione. In questa maniera, il navigatore può gestire la propria iscrizione alla Newsletter del Museo in modo autonomo, anche se in realtà molti visitatori e appassionati chiedono di essere iscritti alla Newsletter e il personale museale stesso suggerisce contatti da immettere; la gestione e l'aggiornamento della lista della Newsletter è un importante impegno, per quanto meno stimolante, che richiede molto tempo.

Sul sito furono creati quattro "portali" coerenti con gli scopi del Museo. Prima di tutto, fu potenziata e resa più visibile la zona già dedicata alle case-museo internazionali di collezionisti, la categoria a cui appartiene il Museo Bagatti Valsecchi. Poi, nuove pagine di link, selezionati e recensiti dall'organico del Museo, furono create per dare informazioni utili, ma di non facile reperimento (almeno dall'estero) sull'Ottocento in Italia, sia al grande pubblico che agli studiosi; la differenziazione tra i due orientamenti è segnalata con una piccola icona per una comprensione rapida e, si spera, anche divertente. Inoltre, le esistenti pagine su Montenapoleone, il quartiere in cui si trova il Museo, furono non solo riorganizzate e arricchite, ma anche più che triplicate offrendo un'altra fonte importante su un aspetto di Milano poco studiato, particolarmente all'estero: i suoi luoghi di storia e di arte, i suoi personaggi, gli eventi importanti che vi si sono svolti. E dulcis in fundo, fu messo in rete il database già avviato dal Museo di artigiani lombardi attivi dalla fine dell'Ottocento all'inizio del Novecento. Le informazioni furono raccolte negli archivi privati delle famiglie aristocratiche di Lombardia, archivi normalmente chiusi al pubblico. L'accesso al database è gratis dietro registrazione per attivare una parola chiave. Facilmente reperibile on-line e in forma gratuita, il nostro database offre un contrappeso italiano al più noto database del Getty Museum sugli artisti e artigiani americani e inglesi.

Questo arricchimento del sito però ha prodotto un sovraccarico della home page. É stato necessario abbandonare, purtroppo, l'originale e tanta gradita impaginazione della home page e creare una pagina iniziale offrendo prima la scelta di lingua (italiano, inglese) per visionare il sito. Un alone bianco fu aggiunto alle due voci per facilitarne la lettura e la scelta. In fondo a questa pagina venne aggiunto in seguito anche un breve benvenuto al Museo in varie altre lingue, per es. in giapponese; altri saluti in lingua originale sono già programmati. Onde rinforzare il legame tra il sito e l'immagine del Museo lo sfondo di questa pagina è stato ripreso dalla tappezzeria del Salone d'Onore da cui venne tratto a suo tempo il logo stesso del Museo. Una volta selezionata la lingua appare la home page impostata seguendo l'impaginazione tradizionale ove possibile: le voci del menu fisso a sinistra, i link ai nuovi portali a destra, al centro un'immagine fissa e rappresentativa delle collezioni, subito sotto le segnalazioni di novità, e infine, in alto e in basso le tradizionali intestazioni completate dalle nuove offerte del Museo (la Newsletter, l'Oggetto del Mese, le cartoline e gli sfondi virtuali, il sito degli Amici, la pagina Donors).

In fin dei conti, il "look" del sito fu cambiato il meno possibile per mantenere la continuità d'identità del Museo mentre il contenuto fu reso non solo più veloce, ma anche più ricco. Un impegno preso con i visitatori virtuali del Museo che si rispetta ancora oggi cercando di accontentare tutti i gusti, dagli studiosi desiderosi di informazioni approfondite riguardo ai progetti di restauro del Museo agli appassionati di case-museo, di storia milanese, di storia ottocentesca; dalle famiglie desiderose di trovare attività divertenti e intelligenti per i loro bimbi agli amatori di cultura e di musica. Insomma, condividere il fascino del Museo Bagatti Valsecchi con persone di tutte le età anche attraverso internet.


FILOSOFIA

Vi sono alcuni punti fermi. Una visita virtuale può essere utile, può incuriosire, può informare, può persino trasmettere -sebbene limitatamente- sensazioni e nozioni, ma non può mai sostituire una visita reale ad un museo. Manca il rapporto spaziale, temporale, quasi fisico, con l'oggetto che - come la barca di Ulisse - è sempre lo stesso, ma che cambia in continuazione con il tempo, la luce, le stagioni, la presenza e l'umore dell'osservatore. Queste osservazioni valgono ancora di più per una casa-museo in cui, come nel nostro caso, anche l'insieme degli oggetti e la loro ambientazione è un "oggetto" museale. Per non lasciare cadere i visitatori del sito in un inconsapevole inganno, il Museo Bagatti Valsecchi ha scelto di non mettere alla disposizione dei navigatori immagini a 360°.

C'è poi un'altra ragione per cui il Museo non ha utilizzato né immagini a 360° né animazioni, Flash e musica; per venire incontro ai visitatori che hanno servizi internet lenti e/o che devono pagare al minuto la connessione internet. Ciò nonostante, la home page del Museo non è completamente ferma: piccoli ritratti dei donatori originali scorrono velocemente in alto a sinistra. Un modo per offrire riconoscimento a tutti senza appesantire.

Al posto di immagini a 360° e di animazioni, il Museo ha scelto di mostrare alcune immagini rappresentative delle sue collezioni di arte rinascimentale italiana (pittura, scultura, mobili, piccoli oggetti preziosi e di cuoio, maioliche, vetri, arme, armature). Altre immagini esprimono i due principali scopi del Museo (preservare le collezioni e la loro sistemazione di arte italiana rinascimentale assemblate alla fine dell'Ottocento dai collezionisti Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi; essere una "capsula del tempo" del gusto tradizionale del recente passato aristocratico milanese) in quanto gli oggetti rinascimentali, talvolta integrati con manufatti "in stile" dell'epoca, sono esposti nella dimora milanese, oggi Museo, dove e come hanno voluto i due fratelli. Oltre a conservare questo patrimonio - sia tangibile, che intangibile - e a comunicare questi concetti ai visitatori, il Museo ha anche la responsabilità di tutelare la propria immagine e il suo patrimonio culturale. Per questa ragione le foto sul sito, non deturpate da una filigrana virtuale, sono di una qualità del tutto accettabile per una piacevole visione, ma non sono di una risoluzione sufficiente per andare in stampa senza autorizzazione. Inoltre, una digitalizzazione dell'archivio del Museo è in corso; farà parte di un sistema in rete insieme ad altri enti.

Usare formattazioni semplici, comprensibili a colpo d'occhio e immagini e testi stringati, ma intriganti è un altro punto fermo. Informare a sufficienza, ma non stancare con testi lunghi e densi. Dire sempre quando e come trovarci e contattarci. Dare al navigatore alcuni punti fermi, come l'indirizzo sempre in basso, o i menu principali sempre a sinistra. E in più dare la possibilità di saltare da un link/tema ad un altro senza aver bisogno di tornare indietro.

Venire incontro all'impostazione personalizzata di ogni computer è un altro aspetto del nuovo sito. Un "cookie" accerta la risoluzione del computer in uso e offre la pagina iniziale (dove si sceglie la lingua, per intenderci) in base al computer dell'utente. Questo aspetto tecnico, necessario per evitare il bisogno di rifare la risoluzione al proprio computer onde essere capace di entrare nel sito, comporta a suo tempo una piccola difficoltà: una volta tornati alla pagina iniziale, il "cookie" si ripristina e rimanda il visitatore alla pagina iniziale e giusta ogni volta che si clicca su "indietro". Il risultato? Sembra che la pagina si blocchi. Il navigatore non può ritornare alla pagina da dov'è partito (per es., da una pagina in un motore di ricerca, come Google). Succede non solo con il nostro sito. La soluzione? Aprire sempre i nuovi siti in una nuova pagina o scheda del proprio browser. É semplice! Si evita così anche di perdersi.

Coerenza. Questa parola è un altro, importantissimo, punto fermo del Museo. Coerenza tra la natura del Museo e tutte le sue comunicazioni, le sue attività, i suoi prodotti, oggettistica e pubblicazioni incluse.

Coerenza tra l'impaginazione e il contenuto del sito. Il Museo Bagatti Valsecchi è una casa aristocratica del tardo Ottocento con i suoi colori, i suoi tessuti, i suoi mobili e oggetti d'arte, la sua storia, la sua ubicazione nel tessuto urbano, i suoi abitanti, che vive la propria trasformazione da casa in casa-museo come nesso vivente tra il passato, il presente e il futuro. Un'impostazione modernissima del sito non sarebbe coerente con lo spirito e la "mission" del Museo, non sarebbe in sé un veicolo del contenuto del Museo. Invece, i caratteri Boldoni e Times New Roman, i colori rosso bordeaux, blu, nero, panna, vengono suggeriti dagli ambienti del Museo stesso come inoltre l'impronta seria, chiara, tradizionale, ma ugualmente bella e invitante.

Coerenza anche tra gli scopi del Museo e il contenuto del sito: gli argomenti presentati entrano tutti in questi temi principali appena citati, dai database di case-museo di collezionisti e di artigiani ottocenteschi alle attività culturali del Museo, da Montenapoleone - il quartiere in cui si trova il Museo - all'Ottocento italiano, dalle cartoline e desktop virtuali che ripropongono oggetti del Museo ogni volta che un nostro fan apre il proprio computer alla Newsletter trimestrale che informa delle nostre attività in tempo utile senza però essere troppo invadente.

Si cerca di creare un rapporto sul sito tra le collezioni e il pubblico anche attraverso le lingue. Un outreach non solo in italiano per un pubblico locale e nazionale, ma anche in inglese (tutto il sito) e in giapponese, francese, tedesco e spagnolo. Il benvenuto in queste lingue offre un'inquadratura del Museo, delle sue collezioni, degli orari, dell'ubicazione. Messaggi di benvenuto in altre lingue sono già programmati. É un rapporto di ospitalità che si ritrova nel Museo stesso: in ogni stanza sono presenti schede di informazioni in tutte le lingue principali europee e in giapponese (informazione in russo - che aspetta un sostegno per la produzione finale - è disponibile gratuitamente su richiesta in biglietteria); audio guide in italiano, inglese, francese e giapponese sono disponibili gratuitamente con l'acquisto del biglietto di ingresso; visite guidate sono disponibili su prenotazione in tutte le lingue principali. Inoltre, il sito e la Newsletter (italiano; inglese) servono anche come un "biglietto di visita" quando cerchiamo nuovi contatti.

Un rapporto si cerca di instaurare anche tra il sito e il Museo stesso. Ove possibile, gli Oggetti del Mese vengono segnalati non solo sul sito, ma anche nel Museo attraverso una segnalazione posta vicina all'oggetto che riporta l'attenzione al sito.

Un rapporto che si cerca di instaurare utilizzando anche altri siti internet. Una presenza in Wikipedia l'enciclopedia popolare - in ambedue sensi della parola - è oramai diventata indispensabile. Anzi, il prof. Jonathan Bowen, esperto di internet e dell'uso che i musei e i loro visitatori ne fanno, raccomanda che, per tutelare la propria immagine, i musei - costruendo e controllando le proprie pagine - prendano controllo della loro presenza in questo mezzo talvolta troppo libero da parametri seri. Il Museo Bagatti Valsecchi ha dedicato, e continua a dedicare, parecchio tempo alla costruzione e monitoraggio di pagine sul Museo in varie lingue. Per il momento le pagine più complete sul Museo Bagatti Valsecchi in Wikipedia esistono in inglese. Pagine in altre lingue sono già state programmate. Il Museo è anche presente in Facebook [Museo Bagatti Valsecchi] dal 2008 e in Twitter [BaVaMuseum] dal 2009. Il Museo è stato tra i soci fondatori del Circuito delle Case Museo a Milano [http://www.casemuseo.it] creato nel 2008; il sito offre informazione in italiano e in inglese sul circuito dei musei associati e ospita pagine gestite individualmente da ogni singolo museo. Le pagine dedicate al Museo Bagatti Valsecchi vengono regolarmente aggiornate in parallelo alle pagine del proprio sito.

Infine, statistiche generate dalle visite al sito del Museo aiutano l'organico a seguire i gusti dei propri visitatori. Non a caso, le pagine più popolari sono quelle sulle novità e sulle nostre attività!

Ma la comunicazione non va solo in un senso unico. É facile contattare l'organico del Museo anche per posta elettronica. Per il momento, nonostante la proliferazione dei "robot" che generano lo spam (la posta indesiderata), il Museo ha scelto di mantenere vivi i link agli propri indirizzi di posta elettronica per facilitare la vita ai navigatori. É facile porre domande o fare commenti anche durante l'iscrizione alla Newsletter il quale iter - tutelato secondo le leggi sulla Privacy - è di facile accesso. É anche facile adottare il Museo e il suo sito come un punto di riferimento: ogni mese il Museo offre un approfondimento su qualche oggetto appartenente alle proprie collezioni, l'Oggetto del Mese. Dall'altra parte, è sempre importante tutelare l'immagine del Museo. Per questa ragione, il Museo ha scelto di non offrire un blog, un forum, un indirizzo di posta elettronica del Museo agli estranei e i commenti lasciati direttamente sulla "bacheca" del Museo in Facebook sono controllati sistematicamente per idoneità.


DESIDERATA

Chiudiamo questo breve excursus sulla filosofia e sulla storia del sito con qualche nostro desiderio e speranza oltre ai semplici, ma importanti, arricchimenti sempre in corso. Adattare il sito per gli ipovedenti. Creare un database digitalizzato delle foto storiche del Museo, degli antichi registri dei visitatori alla casa storica dei due fratelli. Arricchire il nostro sito con la rete di case-museo milanesi in via di sviluppo. Arricchire il database degli artigiani. Arricchire il sito non solo con informazioni e attività destinate agli adulti, ma di coinvolgere ancora di più anche i nostri visitatori più piccoli. Creare la possibilità di fare oblazioni e acquisti sicuri online (ora è possibile acquistare presso l'Art Shop del Museo e attraverso fax mentre gli oggetti sono visibili o almeno elencati anche online). Creare un calendario di attività del Museo, che i navigatori possono usare anche per seguire i propri impegni. Rendere più interattivo il sito e dunque rendere il Museo un punto di riferimento sempre più vivo nella vita giornaliera dei nostri visitatori. Creare un'applicazione iPAD per il Museo.

Oggi il sostegno ai musei e alla cultura è un impegno etico che tutta la collettività è chiamata a sostenere nei confronti delle generazioni future. Tale appoggio è sicuramente importante anche per il Museo Bagatti Valsecchi. La conservazione delle collezioni, la realizzazione di mostre, di conferenze, di libri, di oggettistica, la valorizzazione degli spazi museali ai fini didattici e culturali, l'outreach anche attraverso internet richiedono l'aiuto e il sostegno di Amici vecchi e nuovi, di Amici privati, pubblici, aziendali.


ALCUNI LINK INTERESSANTI(per non perdere il posto, usare il tasto destro per aprire i link selezionando "aprire in un'altra finestra/scheda")

Per dare il Vostro prezioso sostegno al Museo: http://www.museobagattivalsecchi.org/donor.html

Per leggere il documento del prof. Jonathan Bowen, London South Bank University, UK, e Jim Angus, National Institutes of Health, USA: http://www.archimuse.com/mw206/papers/bowen/bowen.html

Per un archivio online del nostro sito principale dal maggio 1999: http://web.archive.org/web/*/http://www.museobagattivalsecchi.org

Per un parallelo archivio online del nostro nuovo indirizzo web (".museum"): http://web.archive.org/web/*/http://www.bagattivalsecchi.house.museum

Per ulteriori informazioni sul nuovo Third Level Domain per musei e come usarlo per trovare il Vostri tipo di museo preferito in tutto il mondo: http://about.museum


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